Monday 23rd of October 2017

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FIORI DELLA PEDEMONTANA DEL  MONTE GRAPPA

Camminando insieme, camminando …. oltre …

di Bruno Martino


 

Oasi di San Daniele Se mi chiedessero: “Cos’è un fiore?”.

A chi dovesse chiedermi: “Cosa è un fiore?”, potrei “didatticamente” rispondere che : “E’ la parte più evoluta di una pianta derivante dalla metamorfosi di una o più foglie…”…, ma non sono un docente di botanica sistematica. Da folletto qual sono, da innamorato della vita e parte strutturale del suo mistero d’amore potrei anzi, risponderei che: “Il fiore è il messaggero dell’eternità che diffonde nella nostra storia di ogni giorno i segreti dell’universo, di quella bontà, di quel segno di positività racchiuso in tutto ed in tutti. Direi che “il fiore ci insegna che in ogni essere, animato o inanimato, in ogni creatura, visibile o invisibile che abita l’universo, è racchiusa una scintilla d’infinito che dà il vero significato alla nostra esistenza”.

 

E se mi chiedessero ancora: “Cosa cerchi nel fiore?”. Usando lo stesso criterio d’esordio potrei rispondere che: “cerco i meccanismi dell’evoluzione racchiusi nelle doppie eliche della vita”, cioè nel suo DNA, che voglio scoprire le funzioni dei Ribosomi, dell’Apparato del Golgi, dei Mitocondri, l’armonia che regna nel Citoplasma e nel Protoplasma, che sono attratto dal salto quantico negli atomi del Carbonio che attraverso l’energia della luce si trasforma in cibo per queste creature colorate con il meccanismo che noi esseri “sistematici” chiamiamo “fotosintesi clorofilliana” e che io invece colloco, catalizzato dalla mia follia d’amore, nel comparto della collaborazione tra noi, pupille dell’universo e la Luce che ci ha generato …”

 

Sono queste le elucubrazioni che mi accompagnano fin da bambino tra sentieri di valle, di colle e di monte, cercando con emozione disperata di orientarmi, di trovare la strada giusta, di giocare la mia opzione fondamentale, allettato dal richiamo incessante di quelle due voci che sento nel mio cuore: quelle della storia e quella dell’eternità. Ed il fiore è il mio compagno di viaggio preferito, quello che continuo a baciare, ad abbracciare, ad accarezzare ad ogni incontro, deponendo con umiltà  me stesso ed ogni mia ambizione, desiderio e speranza, ai suoi piedi, pardon, alle sue radici,  sperando che il mio sentimento nei suoi confronti faccia infine spuntare a quest’essere incantato le ali, liberandolo dalla morsa della terra e delle rocce che, pur madri amorevoli del fiore, impediscono ad esso di volare verso il mistero infinito ed eterno dell’amore.

 

E, mentre cerco follemente di trasformare ogni fiore, con le mie carezze, in farfalle variopinte …   propongo e ripropongo ad ogni compagno di viaggio, che incontro nel divenire dei miei giorni, un progetto di conoscenza del fiore, con semplicità, con entusiasmo, per coinvolgerlo nel mio sentimento ed aiutarlo a tracciare, attraverso il fiore, i confini più profondi della propria sensibilità.

 

Ed allora, amico caro che mi stai leggendo, compagne e compagni cari, fratelli tutti che state  ascoltando il sussurro di questo mio folle dire, vi propongo di prendere la mia mano e, in un girotondo intorno ai prati ed ai colli fioriti della Pedemontana del Monte Grappa, danzare insieme ai fiori, al sole ed alle brezze di primavera, al calore dell’estate ed alla dolcezza dell’autunno, la danza della natura, la danza vera della vita.

 

Oasi Di San Daniele Liedolo di San Zenone degli Ezzelini Dove siamo?

 

E così, semplicemente, cominciamo già a Gennaio, se siete impazienti come il sottoscritto, a cercare i primi petali dei fiori … animati dalla nostra stessa imprudente voglia di volare, che come noi spesso pagano bruciandosi le ali, scusate, i petali, con il gelo, con la neve di Gennaio e Febbraio. Ma non fa nulla, sarà valsa la pena affacciarsi all’orizzonte della vita in ogni caso, anche se animati dalla frenesia di una gioia intima, segreta, tutta nostra …

 

La strada dei nostri boschi pedemontani è facile da trovarsi in quanto si tratta di una catena collinare, tra il Brenta ed il Piave, che delimita il clima mediterraneo a sud e ci permette di ammirare, verso Nord, la catena delle Prealpi ed il Massiccio del Monte Grappa, di circa 150 milioni di anni più … “anziano” delle nostre colline, che invece sono ancora giovincelle essendosi sollevate, a seguito di possenti spinte orogenetiche, circa 5-10 milioni di anni fa da una spiaggia tropicale con un fondale di circa 15 metri di profondità. Lo dimostrano i fossili che si sono indensati nelle sabbie marine, l’arenaria (il “saldame” che si usava per pulire le “calliere” di rame dove si preparava la polenta), Oasi Di San Daniele Liedolo di San Zenone degli Ezzelin che è la principale materia costituente delle colline di San Zenone degli Ezzelini, nelle estreme propaggini occidentali dei Colli Asolani, entro le quali abbiamo creato un sistema articolato di Sentieri Natura (potete richiedere le mappe, finché ce ne sono … all’Associazione Montegrappa oppure all’Associazione Sentieri Natura “Parco degli Ezzelini di San Zenone), ed un’Oasi Naturalistica, l’Oasi San Daniele, epicentro di un vero e proprio parco di acque dolci generato dalle piogge e dai serbatoi carsici del Monte Grappa, che hanno originato molte situazioni interessantissime a livello naturalistico quali ruscelli, pozze, prati e boschi umidi, torbiere in formazione, risorgive. In questi luoghi bellissimi e fragili, troviamo ospitate le specie di fiori più rare della pedemontana. Mi piace aggiunge che l’Oasi S. Daniele sta divenendo un vero e proprio simbolo, nella Pedemontana del Monte Grappa, per l’aggregazione popolare e le lotte sociali sull’ambiente, per l’educazione naturalistica essendo un’Oasi didattica, per la protezione delle zone umide del territorio.

 

Oasi di San Daniele Ci muoveremo dal mese di Gennaio e, per darvi una ubicazione abbastanza precisa (ad eccezione per le specie protette …) suddividerò quest’area, significativa di tutta l’area pedemontana, proprio citandovi progressivamente le fioriture, per quanto possibile, sulle colline e sentieri natura di San Zenone. In questo modo, percorrendo i tratti da noi già dotati di opportuna segnaletica, potrete ricercare e gustare, camminando e creando armonia con l’ambiente circostante, la sua storia, le sue tradizioni, la sua dignità sociale, la bellezza dei suoi paesaggi e la ricercatezza delle sue specie floreali e possiate imparare a riconoscere la maggior parte dei fiori lì presenti, almeno dei più vistosi e comuni.

 

In questa prima stesura, che ho immaginato insieme all’amico Carlo Grigolon, Presidente dell’Associazione Montegrappa.org,  non darò per il momento spazio a studi approfonditi, pur mettendo voi stessi in condizione di calarsi progressivamente, con indispensabile lavoro personale, nel profondo della materia, consigliandovi quindi di passare da questa fase, che serve più a stimolare il vostro interesse in materia di fiori, ad una ricerca che parta dalla creazione di un vostro ordinato erbario virtuale, rimanendo io a vostra disposizione, nel blog, per tentare di darvi una mano a far ordine nella vostra ricerca ed anche a determinare qualche specie, ammesso di esserne sempre all’altezza, che non riuscite a dotare di un nome …

 

E cominciamo a camminare con giacca a vento, guanti e pedule (e berrettino di lana per  chi, come me, non avesse una folta capigliatura …) per i nostri sentieri pedemontani, a Gennaio, cercando, con opportuna emozione, l’incontro con i nostri primi amici fiori … Una ultimissima cosa, io indicherò, per ogni specie citata, in questa progressione che fa riferimento alla Flora d’Italia di Sandro Pignatti (Edagricole), come generalmente si usa in tutta Italia:

 

Oasi di San Daniele -          il nome volgare,

-          il numero della foto,

-          il genere,

-          la specie,

-          l’abbreviazione del nome del classificatore,

-          la famiglia di appartenenza.

 

Esempio …. “potete osservare, nel sottobosco, la vistosa e tappezzante fioritura della prima Anemone bianca (Foto nr … – Anemone nemorosa L. – Ranuncolaceae). L. sta per Linneo, il nome del primo classificatore della pianta. Quindi, decodificando, Anemone (genere) nemorosa (specie) L. (classificatore) – Ranuncolaceae (famiglia). Noi che riconosciamo un fiore e gli diamo un nome, non possiamo essere chiamati “classificatori”, bensì “determinatori”.

 

Chiari questi concetti, scarponi allacciati bene e avanti ….”.

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Camminando insieme, camminando …. oltre …

 
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